PORTA SANGUINARIA

La più celebre porta della città e quella meglio conservata.
Non si conosce il motivo dei nome che andrebbe connesso, comunque, o ad un eccezionale fatto di sangue, che non si resce a ben individuare, o all'uso a cui si pensa fosse adibita molto spesso: da detta porta, infatti, secondo alcuni, uscivano coloro che erano stati condannati a morte e che venivano giustiziati nella sottostante Aia del Monticchio.



E' a sud della città, ma guarda verso Levante.

Le mura laterali mostrano i segni di tre epoche: preromana, romana, medievale.

In origine, come si può ben intuire, aveva un architrave, sostituito, al tempo dei Romani, da una volta, formata da 13 cunei.

Probabilmente, detto architrave, che era di m. 4,16, fu sostituito con l'attuale arco a tutto sesto, nel periodo siliano, quando vennero attuate altre opere di difesa sull'Acropoli.