PORTA CASAMARI

Essa è la tipica porta di difesa romana, come porta Sanguinaria, in quanto non presenta traccia di decorazioni, come si nota in altre due porte: MONTANA e S. AGATA che, sorte anch'esse con intento difensivo, furono trasformate, in seguito, e arricchite dal sistema a bugnato: ma questo dovette avvenire nel primi secoli dell'impero.
La realizzazione di questa porta risale al I sec. a.C., quando vennero effettuate altre opere di difesa sull'Acropoli e di abbellimento della città.


Il nome di PORTA CASAMARI, insieme a quello dell'omonima via, sostituì quello di PORTA MAGGIORE certamente in occasione della venuta in Ferentino dei Cistercensi di Casamari e della costruzione, da parte dei medesimi, di una GRANGIA e della vicina chiesa di S. MARIA MAGGIORE (2^metà dei sec. XIII).

 

 

Era costume dei tempo indicare le porte con il nome dei luogo che in quella direzione rivestiva una importanza particolare per la città stessa.
La porta si presenta a due fornici contrapposti con apertura di m. 4.20, a doppio ordine di conci rettangolari ed alla distanza tra di loro di m. 6.40, legati a due muri distanti m. 6.60.
L'arco esterno ha lo spessore di m. 1.70; quello interno, di m. l.10.