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Ciò che ci proponiamo con questo nuovo progetto è
di rendere le Pro Loco più conosciute e fruibili da tutti. Molte delle
difficoltà che incontrano le Pro Loco infatti sono dovute proprio alla mancata
conoscenza delle realtà e potenzialità di queste associazioni.
Le Pro Loco sono da sempre al fianco dei cittadini. Anzi, di più: sono fatte di
cittadini che si prendono cura del proprio territorio proponendosi di
migliorarlo e valorizzarlo.
La prima Pro Loco nasce in Italia nel 1881 a Pieve Tesino, in Trentino, come
società “per l'imboscamento e l'abbellimento del grazioso colle di S.
Sebastiano, da molti anni affatto deserto, brullo e sterile del tutto".
Oggi le Pro Loco sono 6.200 e vantano circa 600.000 iscritti. L’Unpli è l’unica
associazione che riunisce le Pro Loco d’Italia, vere sentinelle della cultura e
dei valori del nostro popolo, profondamente radicate nella provincia italiana in
cui operano. L’Unpli nasce nel 1962 con il compito di coordinare e collegare le
Pro Loco tra loro e con gli enti pubblici e privati. Ad oggi sono ben 360 mila i
soci che posseggono una Unpli card.
L’Unpli ha una struttura profondamente radicata nel territorio: composta da 20
comitati regionali e 100 comitati provinciali, è guidata da un consiglio
nazionale di 30 persone, rappresentanti di tutti i comitati regionali. Le
decisioni vengono messe in pratica da una giunta divisa in dipartimenti
specifici.
Ciò che l’Unpli si propone con il progetto “Custodiamo la nostra storia” è
dare una nuova immagine delle Pro Loco, di migliorare la comunicazione e la
conoscenza, da parte dei cittadini e degli enti pubblici e privati, delle
attività svolte e di garantire un nuovo, chiaro e più stabile assetto normativo.
Si tratta quindi di un momento molto importante per la storia delle Pro Loco e
dell’Unpli perché permetterà alle due associazioni di acquisire visibilità e
quindi di migliorare la fruibilità e la qualità dei servizi che offrono.
Il progetto si articola in una serie di appuntamenti che
riguarderanno tutto l’anno 2010.
La proposta di legge per il riconoscimento, la promozione e la valorizzazione
della cultura popolare e delle associazioni Pro Loco può essere “inoltrata” come
Legge di iniziativa popolare. Tale proposta costituisce il motivo trainante
dell’iniziativa ma sarà accompagnata da altri importanti appuntamenti per
aumentarne l’efficacia e la promozione.
La legge di iniziativa popolare prevede che si presenti, al Presidente della
Camera o del Senato una proposta di legge accompagnata da 50 mila firme, in modo
che il progetto possa essere discusso e votato.
Quello che l’Unpli si propone è di coinvolgere
tutte le Pro Loco d’Italia che, in una o più giornate, saranno presenti in oltre
3 mila piazze del nostro Paese. Saranno infatti allestite postazioni per
raccogliere le firme necessarie alla presentazione della proposta.
Il “Patrimonio culturale immateriale” è un bene di tutti.
Le Pro Loco e l’Unpli operano, da più di un secolo, proprio nell’ambito delle
materie e dei valori che lo costituiscono.
Le attività dell’Unpli e delle Pro Loco sono numerose e coinvolgono tutta la
popolazione, hanno infatti valenza di utilità sociale e rilevanza di interesse
pubblico. Le finalità di promozione sociale, di valorizzazione delle realtà,
delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche, turistiche ed
enogastronomiche delle località su cui insistono riguardano tutti i cittadini.
Per questo motivo ci si propone di coinvolgere anche chi non è un socio Pro Loco
e di rendere partecipe l’intera popolazione sensibilizzandola riguardo ai
compiti e agli obiettivi delle Pro Loco.
La campagna “Custodiamo la nostra storia” coinvolgerà tutti i mezzi di
comunicazione: tv, stampa, internet, radio e troverà spazio anche nelle piazze
con iniziative di marketing convenzionali e soprattutto non convenzionali.
Questo per massimizzare i risultati delle scarse risorse economiche a
disposizione.
L’obiettivo è rendere l’idea il più visibile possibile, informare quanti
siano interessati alle iniziative Pro Loco e coinvolgere chi non sia ancora a
conoscenza dell’importanza del “Patrimonio culturale immateriale” italiano.
Negli anni l’Unpli ha accumulato un’enorme mole di materiale in giro per
l’Italia. Si tratta di foto, video e pubblicazioni che rappresentano
l’inestimabile patrimonio culturale immateriale del nostro paese. Un vero tesoro
di saperi e culture diverse, un bagaglio culturale unico e prezioso che merita
di essere conservato e tramandato nel tempo.
Roccaforte del patrimonio culturale immateriale è Civitella d’Agliano (VT). Il
bellissimo Palazzo delle Forre è lo scrigno che ospita la Bibliomediateca, la
prima in Italia a raccogliere ed archiviare una parte dello sterminato
patrimonio culturale italiano. La raccolta continua e siete tutti invitati a
mandare i testi pubblicati sulla storia delle vostre località o del vostro
territorio.
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